Comunità Maria Regina Della Famiglia - Gallarate
Parrocchia Santuario Madonna in Campagna, Viale Milano 38 . Piazzale don Luigi Cassani, GALLARATE, VA
Parrocchia Santi Nazaro e Celso – Arnate, Piazza L.Zaro 2 – Via San Nazaro 4, GALLARATE, VA

Avvisi e calendario del 21 ottobre 2018

GIORNATE EUCARISTICHE, TEMPO DI GRAZIA

Da giovedì 18 a oggi, domenica 21 ottobre, abbiamo avuto la “grazia” di adorare Gesù presente nell’ Eucaristia e di ascoltare le meditazioni di Mons. Patrizio Garascia superiore dei Padri di Rho. E’ stato un dono! Serate da viversi a tu per tu con Gesù Eucaristia. Razionalmente, una tra le cose più folli a cui si possa credere: che Dio si faccia tanto piccolo e tanto inerte quanto un pezzo di pane. Di conseguenza, sembra altrettanto folle che un uomo possa mettersi in adorazione di questo oggetto così insignificante…

Ma “i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri, le Sue azioni non sono le nostre azioni… troppo grandi, troppo alte e noi non le comprendiamo”.

E così, nel Suo amore immenso, non solo riesce farsi piccolo quanto l’Ostia, che contempliamo, ma riesce nel contempo ed incredibilmente ad attrarci a Lui, a farci sentire che lì c’è Lui; a donarci quella fede necessaria per poter godere di questa Sua presenza così vicina, così reale pur nelle Sue apparenti assurdità. Inutile cercare di razionalizzare: Dio può farsi piccolo quanto un pezzo di pane, ma non possiamo “restringerlo” nei nostri orizzonti limitati.

Come predisporsi a questo incontro con Gesù Eucaristia negli istanti che precedono la Sua esposizione, per vivere intensamente questo momento di intimità con Lui? Va predisposto lo spirito, deve essere un momento di assoluta tranquillità, di silenzio interiore per far spazio al Signore. Ma come essere tranquilli quando al contrario, siamo agitati dai nostri problemi quotidiani vissuti fino a qualche momento prima, dalle nostre mille difficoltà, dalle nostre piccole e grandi sofferenze, dalla nostra stanchezza per la fatica della giornata, dal pensiero di mille cose da fare? Cominciamo dalle “mille cose da fare”: queste dobbiamo proprio sforzarci di lasciarle a casa, sono solo un peso, non si compiono certo a forza di pensarle, ma ci distraggono e rovinano il momento che stiamo vivendo. Per il resto invece possiamo portarci con noi tutto. Davanti a Gesù dobbiamo essere noi stessi fino in fondo e se siamo nella sofferenza, o abbiamo una preoccupazione che ci inquieta, è così che dobbiamo presentarci a Lui.

Poi però, una volta arrivati con tutto il nostro bagaglio, dobbiamo saperlo depositare ai suoi piedi, offrirglielo e abbandonarci alla sua presenza. Dobbiamo saperci dimenticare un po’ di noi stessi per guardare a Lui, svuotarci di noi per riempirci di Lui.

Se non lo facciamo, torniamo a casa esattamente come siamo arrivati, con gli stessi pesi che ci portiamo sempre addosso.

Fissiamo lo sguardo su Gesù, lì al centro dell’altare. Lasciamoci guidare dalla Parola di Dio; liberiamoci per una volta dalla nozione del tempo. Preghiamo, ma anche semplicemente, contempliamo Gesù. Al termine dell’Adorazione, se davvero abbiamo saputo dimenticarci un po’ di noi stessi, ci renderemo conto che il Signore ci ha parlato, ha parlato al cuore di ciascuno di noi, ci ha confortati, ci ha rafforzati nella fede, “ha reso il nostro giogo più leggero”.

Gesù è grande nell’amore, non si lascia vincere in generosità e per un’ora di tempo dedicata a Lui, ricambia donandoci la Sua pace interiore. Certo che è follia tutto questo, perché Dio è pazzo di amore per l’uomo, Sua creatura, e nella Sua onnipotenza decide di rivelarsi ai suoi figli nell’intimità più umile, nella tenerezza più semplice: in un pezzo di pane.

don Mauro

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