Comunità Maria Regina Della Famiglia - Gallarate
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Avvisi e Calendario 27 ottobre 2019

"BATTEZZATI E INVIATI: LA CHIESA DI CRISTO IN MISSIONE NEL MONDO"

 

Il Mese Missionario Straordinario è stato voluto da Papa Francesco come un’altra tappa importante chiamando a vivere con rinnovato slancio missionario la vocazione propria della Chiesa: quella di evangelizzare, affidando ad ogni cristiano – nessuno escluso - il compito di farsi ogni giorno “discepolo missionario” del Vangelo. Siamo ormai giunti alla Giornata Missionaria, con la Veglia di preghiera in Duomo dove l’Arcivescovo ha conferito il “Mandato missionario” ai missionari in partenza; ed è bello soffermarci un po’ sui contenuti del messaggio di Papa Francesco, per verificare, fare il nostro esame di coscienza su come abbiamo colto questa “occasione” per un rinnovato slancio missionario nel nostro quotidiano.
Vi invito a farlo, partendo da alcuni passi fondamentali della lettera del Santo Padre.

“La Chiesa è in missione nel mondo”: la fede in Gesù Cristo ci dona la giusta dimensione di tutte le cose facendoci vedere il mondo con gli occhi e il cuore di Dio. Una Chiesa “in uscita” fino agli estremi confini richiede conversione missionaria costante e permanente.

E’ un mandato che ci tocca da vicino: “ogni battezzato è una missione”, perché chi ama si mette in movimento, è spinto fuori da se stesso, è attratto e attrae, si dona all’altro e tesse relazioni che generano vita.

E’ nella paternità di Dio e nella maternità della Chiesa che si radica la nostra missione, perché nel Battesimo è insito l’invio espresso da Gesù nel mandato pasquale: “come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi pieni di Spirito Santo per la riconciliazione del mondo” (Gv. 20,19-23; Mt. 28,16-20).

Anche oggi la Chiesa continua ad avere bisogno di uomini e donne che, in virtù del loro Battesimo, rispondono generosamente alla chiamata ad uscire dalla propria casa, dalla propria famiglia, dalla propria patria, dalla propria Chiesa locale. E sono inviati alle genti nel mondo non ancora trasfigurato dai Sacramenti di Gesù Cristo e della sua santa Chiesa.

Nessuno rimanga chiuso nel proprio io, nell’autoreferenzialità della propria appartenenza etnica e religiosa. La Pasqua di Gesù rompe gli angusti limiti di mondi, religioni e culture, chiamandoli a crescere nel rispetto per la dignità dell’uomo e della donna, verso una conversione sempre più piena alla verità del Signore Risorto che dona la vera vita a tutti.

Anche il nostro Arcivescovo Mario ci ha aiutato a rifletter, in più occasioni, sul tema: “Missione, stile di vita ogni giorno e ovunque”. Di recente scriveva: “la Missione che può non essere necessariamente “ad gentes”, ma che diventa una sorte di “stile di vita complessivo” da sperimentare ogni giorno e in ogni ambito esistenziale secondo la fede autentica e consapevole che la Chiesa “o è missionaria o non lo è”.

E ancora: “Poiché anche qui, nelle nostre strade e nei nostri condomini, ci sono persone che non hanno mai sentito parlare di Gesù, o ne hanno una visione molto distorta, penso sia compito dei cristiani essere missionari in qualunque situazione, in qualunque ambiente”. Ma tutto questo è possibile solo se si è cristiani “credibili”, perché armati di una fede vera.

E nell'intervento pronunciato presso l’Università Bocconi sul tema rapporto tra etica ed economia, così si esprimeva:
“La gestione dell’economia, delle imprese, della finanza è disposta ad ascoltare anche domande che vengono da fuori?
E le persone e i popoli che sono ‘fuori’ possono fare domande, possono chiedere conto? I poveri possono parlare?
E da chi sono ascoltati? Il mio auspicio è che ci rendiamo conto che siamo liberi e che la qualità della vita, della società e del pianeta dipende anche da noi,
anzi da noi dipende farci carico di un percorso che metta mano all'impresa di aggiustare il mondo”.

Proviamo a riflettere su queste provocazioni che ci scomodano ma che… ci rimettono in moto con più decisione, carità e amore verso il prossimo.

don Mauro

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