Comunità Pastorale Maria Regina della Famiglia – GALLARATE

Parrocchia Santuario Madonna in Campagna, Viale Milano 38 . Piazzale don Luigi Cassani, GALLARATE, VA         
Parrocchia Santi Nazaro e Celso –  Arnate, Piazza L.Zaro 2 – Via San Nazaro 4, GALLARATE, VA

Avvisi e Calendario 26 maggio 2019

26-2settimana19

DOVE, COME, QUANDO PREGARE!

 

Dove pregare
Il profeta Elia pregava sulla riva del fiume. La donna Samaritana diceva che si poteva pregare in montagna. Giovanni Battista pregava nel deserto. Gesù andava a pregare nel Tempio, con tutti, e in montagna, da solo. Sant’Antonio Abate si rifugiò in una grotta. Santa Caterina si chiudeva nella sua camera. Santa Teresina andò in convento per pregare di più.
Spesse volte in Chiesa si vedono persone che pregano davanti al Tabernacolo. Talvolta le nonne, mentre in casa lavorano a maglia, dicono il rosario. Alcuni vanno a pregare nei Santuari, alcuni addirittura a Lourdes o a Fatima. San Gerolamo andò a pregare fino a Betlemme.
Alla domenica tutti i buoni cristiani vanno in Chiesa per pregare insieme. Molti pregano in camera da letto; però di solito chi va a letto a dire le preghiere, si addormenta senza finirle. Quelli che stanno sull’uscio della Chiesa dimostrano che non hanno una grande voglia di pregare.

Come ci si mette a pregare
Alcuni pregano in piedi, come sull’attenti, pronti. Altri pregano in ginocchio, per dire che sono piccoli davanti a Dio. Ci sono quelli che si prostrano fino a terra, per dire al Signore che davanti a Lui non contano niente. Vecchi e malati pregano in poltrona, perché deboli. Alcuni preferiscono chiudere gli occhi. Altri li alzano al cielo. Alcuni mettono le braccia conserte. Altri mettono le mani giunte. Quando si dice il Padre nostro, durante la Messa, si tengono le braccia aperte. Gesù ha pregato in piedi o prostrato a terra, con le mani e gli occhi rivolti al cielo, e, alla fine, con le mani inchiodate. Spesso pregava in silenzio e qualche volta ad alta voce. Sta male pregare con le mani in tasca o le gambe incrociate: si manca di rispetto al Signore.
Non si può pregare bene se si guarda in giro.

 

Quando è il tempo di pregare
Gesù pregava anche di notte, invece di dormire, perché di giorno aveva tanta gente. Prima di morire, mentre aspettava il Paradiso, Gesù pregava. Anche il buon ladrone nella stessa circostanza si è messo a pregare. San Paolo pregava in prigione, perché aveva più tempo. Contardo Ferrini pregava prima di studiare e di fare scuola.
Talvolta in treno si vedono dei preti che pregano, leggendo il breviario. C’è gente che prega per la strada, per conto suo, mentre va al lavoro. Tutti i buoni cristiani sono invitati a pregare prima di uscire di casa, prima di mangiare, prima di dormire.
Chi dice che non ha tempo per pregare dice una bugia. Pregare di rado è come avere l’anemia. Pregare in fretta è come avere la febbre. Questo non è il modo di pregare.

 

don Mauro

 

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