Comunità Maria Regina Della Famiglia - Gallarate
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AVVISI - 16 APRILE 2023

DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA

 La Domenica della divina misericordia è una festività cattolica, istituita dal papa San Giovanni Paolo II e dedicata alla “divina misericordia”.

Nell’anno 2000, papa Giovanni Paolo II stabilì che questa domenica venisse denominata “della divina misericordia”, titolazione legata alla figura della santa mistica polacca Faustina Kowalska.

La preparazione a questa festa è la novena la coroncina alla Divina Misericordia iniziando dal Venerdì Santo. Tale decisione fu presa per esaudire il desiderio che Cristo avrebbe espresso alla Santa durante le sue apparizioni e riportato nel Diario di Santa Faustina dalla donna: “Desidero che la festa della misericordia sia di riparo e di rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia misericordia. L’anima che si accosta alla confessione e alla santa comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. (...) Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto”. 

La domenica della divina misericordia, che si celebra oggi, è una festività relativamente recente: è stata istituita nel 1992 da papa Giovanni Paolo II. Nell’anno liturgico della Chiesa cattolica viene celebrata nel giorno della domenica in albis, ovvero la domenica successiva a quella di Pasqua.

In questa domenica si concede l’indulgenza plenaria alle seguenti condizioni ( Confessione sacramentale, Comunione Eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) al fedele che nella Domenica seconda di Pasqua, ovvero della “divina misericordia”. L’indulgenza plenaria può essere acquistata una sola volta al giorno; l’indulgenza parziale invece può essere acquistata più volte al giorno.

Nel giorno della Festa l’immagine della Misericordia deve essere benedetta e venerata pubblicamente, e i sacerdoti devono recitare omelie della Divina Misericordia e suscitare fiducia nelle anime.

La Divina Misericordia è una devozione propagata per iniziativa di santa Faustina Kowalska in tutto il mondo, con lo scopo di avere fiducia nella misericordia di Dio e di adottare un atteggiamento misericordioso verso il prossimo.

Il Vangelo di oggi ( cfr Gv 20,19,31) narra che il giorno di Pasqua Gesù appare ai suoi discepoli nel Cenacolo, alla sera, portando tre doni: la pace, la gioia, la missione apostolica. Accogliendo questi doni siamo invitati a celebrare la Domenica della divina misericordia. Otto giorni dopo, cioè proprio come oggi, si ripete l’apparizione: Gesù viene incontro all’incredulità di Tommaso, invitandolo a toccare le sue piaghe.

Esse costituiscono la fonte della pace, perché sono il segno dell’amore immenso di Gesù che ha sconfitto le forze ostili all’uomo, il peccato, la morte. Lo invita a toccare le piaghe. È un insegnamento per noi, come se Gesù dicesse a tutti noi: “Se non sei in pace, tocca le mie piaghe”. Toccare le piaghe di Gesù, che sono i tanti problemi, difficoltà, persecuzioni, malattie di tanta gente che soffre. Tu non sei in pace? Va’, va’ a visitare qualcuno che è il simbolo della piaga di Gesù. Tocca la piaga di Gesù. Da quelle piaghe scaturisce la misericordia. Per questo oggi è la domenica della misericordia. Un santo diceva che il corpo di Gesù crocifisso è come un sacco di misericordia, che attraverso le piaghe arriva anche a noi. Tutti noi abbiamo bisogno della misericordia, lo sappiamo. Avviciniamoci a Gesù e tocchiamo le sue piaghe nei nostri fratelli che soffrono. Le piaghe di Gesù sono un tesoro: da lì esce la misericordia. Dà la misericordia a noi se ci avviciniamo, e intercede per noi.

Il secondo dono che Gesù risorto porta ai discepoli è la gioia. L’Evangelista riferisce che “i discepoli gioirono al vedere il Signore”. Così erano i discepoli, non potevano credere per la gioia. Questa è la gioia che ci porta Gesù. Se tu sei triste, se tu non sei in pace, guarda Gesù crocifisso, guarda Gesù risorto, guarda le sue piaghe e prendi quella gioia.

E poi oltre alla pace e alla gioia, Gesù porta in dono ai discepoli anche la missione. Dice loro: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. La risurrezione di Gesù è l’inizio di un dinamismo nuovo di amore, capace di trasformare il mondo con la presenza dello Spirito Santo.

In questa seconda domenica di Pasqua, siamo invitati ad accostarci con fede a Cristo, aprendo il nostro cuore alla pace, alla gioia e alla missione.

don Mauro

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