Avvisi e calendario domenica 15 Ottobre 2017

GRATITUDINE CHE SI FA PREGHIERA

La Festa che oggi celebriamo vede riuniti due avvenimenti incisivi e importanti: sono superflue tante parole; bisogna viverli con riconoscenza al Signore, con partecipazione convinta e puntuale e con attenta disponibilità a coglierne il senso.

La Festa dell’Oratorio di Madonna in Campagna: domenica abbiamo festeggiato ad Arnate con il bel momento del mandato a catechisti, educatori, allenatori di entrambi gli oratori. Lo sappiamo gli oratori sono i “polmoni” della nostra Comunità Pastorale, sono la speranza del nostro cammino. So e conosco i problemi, le difficoltà, ma soprattutto la grande volontà che anima gli educatori, tutti gli animatori e soprattutto le suore e Stefano, l’educatore ad Arnate. Il grazie è dovere, la preghiera è un piacere per questa benevola istituzione.

Il 50° della presenza delle suore di Maria Ausiliatrice nella nostra Comunità. Un dono prezioso che è andato via via rinnovandosi in questi anni e che ha certamente segnato la vita e la crescita di tanti parrocchiani. La “gratitudine” e la “preghiera” per questo dono non può certo venire meno. Lo sappiamo, i momenti di crescita della vita cristiana hanno bisogno di metodicità, non solo di scossoni che fanno bene, però non devono essere troppo frequenti. Mi sono chiesto: come si deve connotare il cammino di una persona che vuole realmente seguire il Signore Gesù? L’oratorio, e la presenza educativa delle suore non dovrebbe aiutare in questo?

Mi pare di individuare in alcuni punti questo sforzo:

1. Discernimento della situazione personale: dove mi vuole il Signore? Quale strada mi indica con chiarezza? E’ il riconoscere che la vita è una grazia, una vocazione, una missione. Ogni proposta pastorale deve allora avere come obbiettivo l’aiuto perché ciascuno trovi la sua vocazione e la viva nella forma che lo Spirito suggerisce.

2. Qualificare i gesti della vita cristiana: catechesi, messa, confessione regolare, ascolto quotidiano della Parola di Dio.

3. Cogliere le occasioni di bene che la Provvidenza ci manda senza la presunzione di essere noi a decider, ma lasciandoci guidare dalla volontà del Signore che mi giunge attraverso le più disparate voci e le più impensate vie.

4. Avere nell’economia spirituale della vita una attenzione alla carità in qualunque modo uno la voglia esprimere; ognuno la viva come il Signore suggerisce. Queste quattro connotazioni devono trovare posto ed equilibrio in ogni progettualità pastorale.

Certo la vita quotidiana è complessa, variamente articolata, molto spesso imprevedibile: è davvero difficile trovare il tempo; sul tempo quante volte siamo tentanti di giocare con furbizia; quando ho voglia non ho tempo, quando ho tempo talora non ho voglia! Occorre, questo è importante nella vita, cercare le priorità mantenendosi fedele con ferrea determinazione, non lasciandoci condizionare dalle molteplici “cose” che incombono periodicamente. Confido che queste “osservazioni” siano da voi accolte, verificate, condivise per una migliore partecipazione alla vita della Comunità.

don Mauro

20171015_avvisi_New