Avvisi e calendario di domenica 15 gennaio 2017

II DOPO L’EPIFANIA

Riprendiamo con vigore il nostro cammino! Il Signore ci lascia ancora il tempo per riempirlo di gioia da donare, di impegni da assumere, di responsabilità da svolgere. E sia ringraziato per questo!

Si avvicinano alcune domeniche significative, culturalmente feconde di riflessioni, possibilità pastorali e di impegni per quei cristiani che hanno deciso di buttarsi con gioia e generosità al servizio del Regno. In questo mese di gennaio, che in teoria dovrebbe essere leggero, siamo sollecitati da due grandi temi che devono alimentare la nostra sensibilità religiosa: la Famiglia e la Unità dei Cristiani.

C’è infatti dal 18 – 25 la Settimana per l’Unità dei cristiani preceduta il 17 dalla Giornata per l’Ebraismo e il 29 gennaio la Festa della Famiglia.

Sono due dimensioni della nostra vita cristiana tutt’altro che marginali: richiedono una forte sottolineatura che ci faccia recuperare attenzioni e nuove sensibilità per futuri impegni. Questo dell’Ecumenismo è un grande valore, che il santo Padre aveva posto come traguardo, fin dall’inizio dell’ Anno Giubilare. Dobbiamo veramente pregare perché, noi che crediamo che Gesù è il Cristo di Dio, abbiamo ad essere una cosa sola come Gesù e il Padre sono una cosa sola.

 Siamo tutti invitati ad accogliere il dono impegnativo della comunione all’interno della nostra Comunità con tutte le altre Comunità ecclesiali. Il Signore ci aiuti a coltivare sempre più nel nostro cuore sentimenti di unione e di comunione con tutti. “Che siano una cosa sola” (Gv. 17,21), era il desiderio più grande di Gesù e la sua preghiera al Padre, prima di morire, deve diventare anche la nostra preghiera.

Ci dobbiamo preparare con la preghiera anche ad un’altra giornata importante, quella della Festa della Famiglia. Tutti riconosciamo il ruolo e l’importanza della famiglia per la vita delle persone; ma anche dobbiamo, sempre più, riscoprire e vivere la sacralità della famiglia e la sua appartenenza al disegno di Dio. “La famiglia cristiana, dice il catechismo della CEI, evangelizza con la sua stessa esistenza; è essa stessa un vangelo vivente, una buona notizia che suscita speranza.

I genitori trasmettono la fede ai figli nella semplicità e concretezza della vita quotidiana e i figli edificano i genitori. […] La famiglia cristiana testimonia la carità con modalità proprie, quali il servizio reciproco nelle cose di ogni giorno, la cura premurosa dei membri più deboli, come gli anziani, i malati, i disabili, la pratica cordiale e gioiosa dell’ospitalità, l’affidamento e l’adozione di bambini senza famiglia, l’attenzione alle famiglie in difficoltà… La pastorale famigliare, dimensione importante della pastorale ordinaria, annuncia celebra e serve il Vangelo del matrimonio e della famiglia”.

Ogni nostra famiglia potrà avere in sé quella gioia e quell’amore che ha caratterizzato la Santa Famiglia se metterà al primo posto nella propria vita il desiderio, di cercare, amare e compiere la volontà di Dio.

La famiglia infatti appartiene al disegno di Dio, così come viene consegnata nell’ordine della natura: unione tra un uomo e una donna dal cui amore possono e devono scaturire il dono dei figli. Ogni altra visione o ricerca di legittimare forme diverse di famiglia e di unione di tipo famigliare, sono la ricerca di una propria e distorta visione di rapporti interpersonali: Preghiamo perché la Famiglia sia sempre rispettata per il suo valore e la sua origine divina, sia aiutata e difesa dai tanti, troppi attacchi che oggi la mettono in difficoltà e le sia riconosciuto, anche al livello civile il ruolo primario e fondamentale che le compete nella società.

don Mauro

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