Don Ambrogio Villa

Don Ambrogio VillaDon Ambrogio Villa fa il suo ingresso a Madonna in Campagna il 12 novembre 1989 mentre la comunità sta iniziando la settimana di festa patronale.

Spinto dal forte desiderio di educare i laici alla corresponsabilità pastorale piena e ad un cammino di santità comunitario, con sapiente capacità orienta da subito la "sua gente" all'incontro con Gesù Cristo; frequentemente sottolinea che non sono i progetti, i piani pastorali, pur necessari, che cambiano lo stile di vita del cristiano, bensì l’amore al “fratello” posto al di sopra di ogni altra cosa.
 
Innumerevoli sono stati gli impegni  che lo hanno visto spendersi per la Parrocchia ed il Santuario, di cui ha voluto un imponente restauro in occasione del suo quattrocentenario: un rilievo particolare merita la sua dedizione alle famiglie ed ai giovani, alle tematiche educative e sociali, alla sensibilità e attenzione portata ad associazioni e movimenti ecclesiali.
 
L'amore per le molteplici espressioni dell’arte e della cultura e lo spiccato interesse per i nuovi linguaggi, quali moderni strumenti di evangelizzazione, hanno  favorito, tra l’altro, la realizzazione del recupero della Sala della Comunità – Teatro Nuovo.
In questi anni, la sua creatività, il suo metodo di lavoro, il desiderio di condividere le esperienze, come dono e arricchimento reciproco, hanno dato vita ad una Comunità attiva e generosa di cui è stato efficace perno di unità. 

Ma la sua "eredità" più ricca lasciata alla comunità parrocchiale è, in primo luogo, l'amore per la Parola di Dio, letta, spiegata, attualizzata, trasmessa con passione, condivisa con semplicità ed incisività: la Bibbia da Vivere che per oltre 16 anni mensilmente ci ha proposto rimane patrimonio spirituale per molti. E poi l’amore per la Madonna e per il Santuario a lei dedicato e per i Santi, modelli da conoscere e imitare.


1989/1990
Con il gruppo della Terza Età dà vita a incontri quindicali sulla Bibbia e propone gli esercizi spirituali fuori parrocchia: tre giorni di condivisione totale della Parola di Dio, delle celebrazioni eucaristiche, della vita comunitaria a tutto campo. Istituisce la Messa della Comunità al Centro parrocchiale una volta alla settimana.

1991
L'amore per la montagna lo spingono a fondare il G.E.M.I.C. – Gruppo Escursionisti Madonna in Campagna: si parte per escursioni con uno stile particolare caratterizzato dalla contemplazione, dalla preghiera e dalla condivisione anche nell'andar per monti. Inizia una prima ristrutturazione del vecchio salone teatro dell’oratorio, dopo la sistemazione del Fonte battesimale e del portone in Santuario. Lancia la Bibbia da Vivere, un foglietto colorato mensile che contiene una breve frase della Bibbia, presa più frequentemente dal Vangelo da imparare a memoria, meditare, vivere per poi condividere con gli altri le esperienze fatte.

1992
Lo stile della condivisione viene portato anche nelle occasioni di festa comunitaria, come la Festa della Famiglia, la Sagra della Comunità: si portano le vivande da casa, un po' più abbondanti per uno scambio tra tutti per attingere anche da questo semplice gesto l'abitudine alla fraternità. Dà nuovo impulso allo sport in oratorio, con le squadre di calcio, di pallavolo, di basket. Propone gli esercizi spirituali serali all'inizio del nuovo anno pastorale, sempre all'insegna della Bibbia.

1993
Le coppie di fidanzati, invitati a farsi conoscere almeno un anno prima del matrimonio, sono seguite direttamente dal parroco e affidate poi a coppie-guida di sposati appartenenti al Gruppo Famiglia parrocchiale. Propone il primo dei tre pellegrinaggi in Terra Santa.

1994
La sua passione educativa e la presenza carismatica delle suore salesiane di don Bosco e Madre Mazzarello, organicamente inserite in parrocchia, fanno dell'oratorio e della pastorale per ragazzi e giovani un ambito di cura privilegiato. I tornei estivi di calcio e di pallavolo sono considerati un'occasione unica per accogliere tanti giovani che non frequentano abitualmente la parrocchia.

1995
Don Ambrogio festeggia con la comunità i 25 anni di ordinazione sacerdotale. In ottobre assemblea generale parrocchiale per la realizzazione della Sala della Comunità.

1996
Inizia la Messa del venerdì pomeriggio per i ragazzi dell'oratorio. Parte l’indagine conoscitiva GIOVANI ORIZZONTI che con l’utilizzo di un questionario intervisterà direttamente, con circa 100 adulti volontari, tutta la popolazione giovanile dai 14 ai 25 anni residente nel rione per poter disporre di un quadro preciso della condizione giovanile, utile in seguito a redigere il Progetto educativo dell’oratorio. Nasce il primo gruppo che con lui, una domenica al mese, legge la Bibbia, il gruppo degli uomini, cui seguiranno quello delle donne, dei giovani, degli adolescenti.

1997
Domenica 23 novembre, festa patronale, si inaugura la Sala della Comunità – Teatro Nuovo, conclusa la fase di ristrutturazione completa del Salone teatro del vecchio oratorio di via Leopardi.

1998
Istituisce la Festa del Grazie, la domenica prima della Sagra della Comunità per educare la comunità a ringraziare Dio, il parroco, le suore e i laici impegnati nelle diverse attività parrocchiali delle grazie e delle cure ricevute. Sollecita la comunità ad impegnarsi per l'ospitalità di fine anno dei giovani di Taizè: saranno ospitati 362 giovani, quasi tutti nelle famiglie della parrocchia.

1999
Il 31 maggio in via Puglia viene posata la statua di Padre Pio che sarà luogo di incontro di preghiera comunitaria e di sosta personale per molti nel rione.

Al GREST arrivano ospiti tre ragazze dall’Ucraina per uno scambio di conoscenze sull’animazione dei ragazzi.
A novembre nasce Ex Aequo e i suoi mercatini equosolidali cominceranno ad occupare mensilmente la piazza del sagrato.

2000
Accompagna un gruppo di giovani della parrocchia alla GMG di Roma. Viene costituito il Centro Culturale Vittorio Bachelet.

2001
Viene inaugurata al Centro parrocchiale la sala multimediale, poi entrerà in rete il sito parrocchiale e anche don Ambrogio lancerà un sito personale www.ambrogiovilla.it Iniziano i lavori di restauro del Santuario per prepararlo al quattrocentesimo compleanno. Si programma, con la convocazione di un’assemblea parrocchiale, l’anno dei festeggiamenti. A luglio don Ambrogio con suor Adriana e tre educatrici dell’oratorio sono invitati in Ucraina da suor Emilia, salesiana, per uno scambio sui temi dell'educazione giovanile: il nostro oratorio qualche anno prima aveva ospitato quattro animatrici ucraine. La comunità il 19 dicembre riprende possesso del Santuario: le campane tornano a suonare e accompagnano le mille esclamazioni di stupore e di gioia per una chiesa ritornata allo splendore, con i confort della tecnologia moderna.

2002
E' l’anno del 400rio. Tantissime le iniziative religiose, culturali, festose e celebrative. Numero Speciale di Incontro, riedizione del Libro sul Santuario, CD Rom, cartoline illustrate, emissione speciale di francobolli; la comunità offre una somma alla struttura per anziani Bellora per sottolineare il legame profondo con la città.

2003
Per la festa di don Bosco i giovani presentano al Teatro Nuovo stracolmo di gente il risultato delle loro fatiche di un anno: IN MANICHE DI CAMICIA: don Ambrogio intuisce che i suoi giovani hanno tra le mani un formidabile strumento di evangelizzazione. Il suo entusiasmo e la sua determinazione spingono la compagnia a portare il musical ovunque venga richiesto: diverse repliche al Teatro Nuovo, a Gallarate in occasione dell'Estate Gallaratese, in provincia, fuori provincia, al Teatro San Babila di Milano, persino al Tempio don Bosco e ultimamente a Tirano. E dopo i giovani anche gli adolescenti, contagiati dal successo dei loro amici, si affacciano … dal palco. La scommessa è vinta: ecco il perchè del Teatro Nuovo! Apre le trasmissioni … RadioMIC, ormai insostituibile per diversi anziani, ammalati e parrocchiani di ogni condizione.

2004
A settembre accompagna il gruppo dell’Azione Cattolica a Loreto in occasione della Festa Pellegrinaggio dell’Associazione: è sempre stato vicino all’A.C. sostenendo il gruppo e consigliandolo in un rapporto di unità parroco-laici.

Ex Aequo … apre bottega in via Ambrosoli.

2005
Don Ambrogio festeggia con la comunità i 35 anni di ordinazione sacerdotale.

In città nasce la Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” che ristrutturerà i due teatri del Popolo e Nuovo Condominio. La Direzione del nostro Teatro Nuovo viene chiamata a far parte del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione: don Ambrogio ci ha sempre spinti a dialogare con le istituzioni civiche e culturali della città.

2006
L’anno si apre con l’arrivo il 21 gennaio dell’Arcivescovo Cardinal Tettamanzi per una visita pastorale lampo durante la celebrazione della Messa delle 18 al Centro parrocchiale. Don Ambrogio lo saluta così a nome della comunità:” Abbiamo chiesto alla Madonna di darle tanta gioia!”. E l’Arcivescovo dimostra tutta la sua gioia per essere stato con noi salutandoci uno ad uno.

Il Vicario episcopale Monsignor Stucchi il 31 dicembre informa la comunità che don Ambrogio è stato nominato dal Vescovo parroco della comunità dei SS.MM. Protaso e Gervaso di Gorgonzola dal 1 febbraio 2007. 


Festa di saluto a don Ambrogio: GALLERIE FOTOGRAFICHE

Ingresso di don Ambrogio a Gorgonzola: GALLERIA FOTOGRAFICA