Avvisi e calendario domenica 24 settembre 2017

IL SORRISO DELLE MAMME

Non c’è nessun documento ufficiale in cui si affermi il diritto alla gioia.
Eppure sembra chiaro che ogni persona che viene al mondo abbia questa fondamentale chiamata ad essere felice.Il Signore Gesù nella Pasqua ha invitato tutti quelli che ha incontrato dopo la sua resurrezione a non rattristarsi, a non avere sentimenti di sgomento o pessimismo.
La prima persona incontrata dopo la resurrezione è stata una donna: Maria Maddalena, e proprio a lei, che piangeva, Gesù ha ridato il sorriso e la speranza.
Capita troppo spesso di trovare persone tristi: specialmente mamme. I motivi più comuni, e quindi facilmente superabili, sono le crisi adolescenziali dei figli, gli insuccessi scolastici, l’attenuarsi della fede, le amicizie non condivise, gli innamoramenti precoci… Talvolta i motivi sono più gravi: il doppio carico di un’attività professionale, pesante come quella di un uomo, e un “ménage” famigliare gravoso, magari senza la collaborazione del marito: oppure un figlio completamente perduto, come idee o come moralità, o finito nei tentacoli della droga. La dignità della donna è un invito a tutti noi affinché ridoniamo soprattutto alle mamme, stressate, preoccupate e quindi non più sorridenti, non solo la loro grande dignità ma anche la possibilità di ritornare a sorridere.
Uno dei primi interventi educativi profondamente incisivi è il sorriso di una madre sulla culla di un bimbo. E l’uomo, che è perennemente un “grande bambino”, ha ancora sempre bisogno di vedere volti materni sorridenti. Alle mamme della nostra Comunità parrocchiale, che talvolta rivivono l’esperienza di Maria Addolorata ai piedi della croce, auguro di rivivere anche l’esperienza della Madonna sorridente, felice.
Per loro trascrivo queste “beatitudini per oggi” che ho trovato su una rivista scout:

“Beati quelli che sanno ridere di se stessi: non finiranno mai di divertirsi.
Beati quelli che sanno riposare e dormire senza trovare scuse: diventeranno saggi.
Beati quelli che sanno ascoltare e tacere: impareranno cose nuove.
Beati quelli che sono abbastanza intelligenti per non prendersi sul serio:
saranno apprezzati dai loro vicini.
Beati quelli che sono attenti alle richieste degli altri, senza sentirsi indispensabili:
saranno dispensatori di gioia.

Beati sarete voi se saprete guardare seriamente le cose piccole e tranquillamente le cose importanti: andrete lontano nella vita.
Beati voi che saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo:
il 
vostro cammino sarà pieno di sole.
Beati voi se saprete interpretare sempre con benevolenza gli atteggiamenti degli altri,
anche contro le apparenze: sarete presi per 
ingenui, ma questo è il prezzo della carità.
Beati quelli che pensano prima di agire, e che pregano prima di pensare:
eviteranno tante stupidaggini.
Beati soprattutto voi che sapete riconoscere il Signore in tutti coloro che vi incontrano:
avrete trovato la vera gioia e la vera sapienza.”

don Mauro

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