Avvisi e calendario di domenica 8 maggio 2016

domenicosavioASCENSIONE DEL SIGNORE

Carissimi parrocchiani,

all’angelo che stava alle porte del nuovo anno dissi: “dammi per favore un lume, perché io possa andare sicuro incontro all’incertezza che ho davanti”. Ma lui mi rispose. “Vai pure avanti, anche nel buio, io metto la tua mano nella mano di Dio. Questo è meglio di un lume è più sicuro di un sentiero a te noto”.

Questo proverbio cinese è un invito ad entrare nel mese di Maggio certi dell’accompagnamento divino attraverso tutti i giorni che ci stanno davanti.

“ Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi” (Mt. 28,20b) ha promesso nostro Signore Gesù. E questa certezza viene a noi anche dalla presenza della Vergine Maria. Lei, che sotto la croce ha ricevuto da Gesù il compito di essere madre del discepolo Giovanni (Gv. 19,26-27), continua ad essere madre amorevole e premurosa per tutti coloro che in Giovanni sono stati rappresentati, cioè guida e protezione per tutti coloro che fanno della loro vita un impegno a seguire fedelmente Suo Figlio.

Sia, Maria, la sicura certezza in tutti i giorni oscuri della nostra vita, ci ricordi che esiste sempre la mano di Dio, la quale prende la nostra mano e ci invita ad andare avanti!

“Eccomi, sono la serva del Signore. Dio faccia di me come tu hai detto”
(Lc. 1,38). Sono le parole profonde di questa straordinaria e umile giovane che fanno rimanere a bocca aperta e lasciano intravedere in Maria, i primi albori di un cammino che l’avrebbe portata alla santità.

Mi vengono in mente tantissime cose, pensando alla santità, tra cui anche le parole di San Domenico Savio. “ Qui facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”.

È molto gratificante e incoraggiante questa frase: ci fa comprendere che il traguardo della santità non è soltanto per pochi eletti, ma è l’arrivo auspicabile per ogni cristiano che voglia prendere sul serio il Vangelo.

Ci si fa santi allora, giorno dopo giorno, vivendo la propria vocazione “nella buona e nella cattiva sorte” della vita sponsale, nelle gioie e nelle difficoltà della vita religiosa, nel cammino originale e irrepetibile di ciascuno, cercando di tendere sempre ad un miglioramento interiore per raggiungere una vicinanza più stretta con il Signore e, conseguentemente, raggiungere la vera felicità.

“Insegnami a compiere il tuo volere perché sei il mio Dio”, così preghiamo recitando le parole del salmo 142. Forse l’ingrediente principale per la buona riuscita della “ricetta santità” è proprio la capacità di chiedere a Dio, ogni giorno, di aiutarci a scoprire la Sua volontà per trovare la gioia vera, non quella superficiale delle cose effimere, ma quella che pervade l’interiorità del nostro cuore e dura per sempre. Si tratta a questo punto di fare spazio in noi stessi, rinunciando alla gratificazione dell’esteriorità o di tutto ciò che è futile, per lasciare che la Sua Parola si radichi in profondità. La Parola di Dio è il seme che dobbiamo assolutamente far germogliare in ciascuno di noi per rendere una testimonianza fedele e costante.

E chi può esserci di “modello” e “guida” se non Maria Santissima? Affidiamoci alla sua materna intercessione perché ci aiuti a vivere la nostre giornate, desiderando ardentemente di compiere la volontà di Dio e non la nostra. Fa o Maria, che sappiamo scoprire nelle vicende quotidiane, i disegni importanti che Lui sussurra al nostro cuore e anche quando tutto ci sembra inspiegabile e misterioso, aiutaci a proclamare con fede: “ Padre, sia fatta la Tua volontà” (Mt. 26,42).

Così ogni giorno metteremo un “semino” per fare crescere l’albero della nostra santità.

don Mauro

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