Avvisi e calendario di domenica 7 giugno 2015

Papa Francesco – foto ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO

Oggi la Solennità del Corpo e del Sangue del Signore, per rinnovare la nostra fede nella presenza reale di Gesù nel Pane e nel Vino consacrato.

Non è però questa una semplice, e potremmo dire privata, professione di fede, ma vuole essere pubblica e solenne. Per noi l’Eucarestia è la realtà più importante e confortante della nostra fede.

Nell’Eucarestia noi professiamo che Gesù è sempre con noi, cammina con noi, ci accompagna nella nostra vita. Abita insieme a noi nelle nostre Città, “ha posto la sua tenda in mezzo a noi”, e si fa cibo per noi per sostenerci in questo pellegrinaggio terreno fino alla casa del Padre.

Ecco perché è importante sostare oggi, davanti a Lui, presente nel Santissimo Sacramento dell’altare e, nella piccolezza e fragilità di un poco di pane, adorare il Signore del mondo, Dio dell’universo, il Creatore di tutte le cose.

Ma, ecco perché, è ancora più importante portare in processione pubblicamente per le vie della nostra città Gesù nostro amico e nostro pastore.

E’ importante che la processione Eucaristica sia il più possibile partecipata, tutti dobbiamo infatti sentire di essere chiamati ad esprimere così la nostra fede nell’Eucarestia ricordandoci delle parole di Gesù: ”chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che sta nei Cieli! Chi non mi riconoscerà davanti agli uomini, nemmeno io lo riconoscerò davanti al Padre mio che sta nei cieli”.

La solennità di oggi ha per noi cattolici e per tutti i credenti in Cristo, allora, una grande  importanza: mira a sottolineare la presenza reale di Gesù nel Pane e nel Vino consacrato. Vuole rimarcare il valore della permanenza sacramentale di Gesù nel Pane e nel Vino consacrato anche al di fuori della celebrazione Eucaristica e di conseguenza il valore dell’ Adorazione davanti al Santissimo Sacramento.

L’importanza e la solennità della processione cittadina vuole sottolineare che, anche se divisi in diverse parrocchie, siamo un’unica Chiesa, siamo, grazie all’Eucarestia, l’unico Corpo di Gesù.

Portare Gesù per le vie della nostra Città è un modo di esprimere pubblicamente la nostra fede, ma ancora di più testimoniare la nostra gioia di avere Gesù con noi!

Nella giornata di oggi, allora, ognuno è chiamato a rivedere il suo personale rapporto con l’Eucarestia!

Il termometro di una vera vita cristiana comporta la risposta agli interrogativi: in che rapporto sono con l’Eucarestia? Ti lasci cambiare da questo Pane di vita?

Dunque la solennità del Corpus Domini ci richiama alla bellezza di questo dono nelle nostre mani e ci invita a ripetere quello che nella nostra liturgia ambrosiana ripetiamo ogni Giovedì Santo: “O Figlio di Dio, fammi oggi partecipe del tuo mistico convito. Non svelerò il mistero ai tuoi nemici e neppure ti darò il bacio di Giuda. Ma come il ladrone io ti dico: ricordati di me nel tuo Regno!”

Con questo atteggiamento di fiducia, ma pure di grandereverenza”  avviciniamo a Gesù ogni volta che lo accogliamo nel nostro cuore.

don Mauro

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