Avvisi e calendario di domenica 6 settembre 2015

SanGiovanniPrecursoreMartirioII DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE

Carissimi parrocchiani,

ogni volta che giunge il mese di Settembre e bisogna usare quel verbo fatidico, classico “riprendiamo”, “ripartiamo”, lo confesso, mi viene un po’ di freddo, il sudore si diffonde nel corpo.

Cosa si attente il Signore da me? Dalla Comunità? Quali eventi caratterizzeranno questo 2015-2016? D’altra parte cosa mi attendo io dal Signore? Quali disponibilità, attenzione, apertura d’animo c’è in me? Matura progressivamente la mia volontà di aderire ogni giorno di più al Signore, alla sua “indicibile” volontà d’amore su di noi? E qui nascono tutte le problematiche, i propositi, i rimorsi, le attese, le speranze, le gioie.

Ho davanti una Comunità variegata, articolata in modo diverso, a volte problematica: riusciremo insieme con l’aiuto di Gesù e col dono del suo Spirito a fare un piccolo passo avanti, insieme, in unità, verso il Signore del tempo che ci fa progressivamente arrivare al nuovo anno?

Tutti ormai avete dunque compreso dove sarà l’insistenza di quest’anno: l’unità.

Essa è dono che viene dall’alto, va dunque richiesto, supplicato, invocato, pregato, ma è pure sforzo che nasce dal basso, dalla nostra insistente volontà di persone che vivono in Parrocchia, la frequentano, si impegnano per essa con ogni sforzo, tempo, coraggio.

Su questo tasto sarò insistente, forse anche tedioso, ma lo ritengo oltre modo importante, anzi necessario, come l’aria che respiriamo. Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Giovanni 17-21).

Il progresso in una Comunità dipende anche da questo! Perciò l’esortazione al riguardo sarà precisa, insistente, non generica né ovvia. Sentiamoci tutti invitati e coinvolti in questo sforzo corale che deve riguardare ogni appartenente al popolo di Dio (sacerdoti, religiose, laici).

In tanto Settembre è pur tempo di “emigrare” e tre care persone lasciano la nostra Comunità per nuove destinazioni: don Walter per Daverio, suor Anna per Pavia, suor Luisa per Busto Arsizio. Devo ringraziare di averle averli avuti come valenti collaboratori, ma soprattutto come amici che mi hanno permesso di muovere i primi passi tra voi. Il Signore li ricolmi di grazie, li assista e sorregga nel nuovo cammino.

Domenica 13 Settembre la Santa Messa delle ore 10.30 in Oratorio di Arnate sarà l’occasione per stringerci attorno a loro ed esprimere la gratitudine – anche concretamente – per la loro presenza amorevole e la loro testimonianza autentica nel servizio disinteressato e nello spendersi per il bene dei fratelli.

Ora le vacanze sono alle nostre spalle, bisogna riprendere in mano la nostra vite per infonderle quel supplemento spirituale che lungo il cammino di un anno si affievolisce, siamo magari tentati di dimenticare, o dare per scontato. Il Signore deve dunque essere in cima alle nostre attenzioni, scelte priorità facendo scaturire in modo inequivocabile la nostra scelta: noi vogliamo servire il Signore!” (Giosuè 24,21).

Allora bisogna togliere alcuni “ idoli” che contrastano la presenza del Signore: la pigrizia davanti alle situazioni nuove o antiche dove noi dobbiamo prendere decisioni e responsabilità che mettono in gioco la nostra quotidianità, diventando esperti nella tecnica del rimando. Quante occasioni di grazia rifiutate per pigrizia senza motivazioni serie o fondate!

Ma è soprattutto l’individualismo da combattere. Quel voler ritagliarsi a tutti i costi spazi per fare “le nostre cose” le proprie iniziative, assolutizzando i bisogni o configurando una visione della realtà miope e sfuocata. Occorre dunque ripartire da una Comunità aperta a Dio, al suo dono, al suo perdono, per guardare con sguardo rinnovato ai bisogni dei fratelli; questa è la vera prospettiva che alla fine paga: Noi vogliamo essere Chiesa!

Il Signore fecondi i nostri propositi e la nostra volontà di adeguarci fedelmente a Lui.

don Mauro

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