PENTECOSTE

Il mese di maggio è ormai finito e io devo proprio dire che forse che qualcosa di più si poteva fare per esprimere la nostra devozione comunitaria alla Vergine Maria.

Iniziato il mese di giugno, termina la scuola e il prossimo 12 giugno ai nostri ragazzi viene proposta, in entrambi gli Oratori, l’esperienza dell’Oratorio Estivo per ben sei settimane. E’ un’ottima occasione di crescita sia per i ragazzi delle elementari e medie, sia per gli adolescenti e i giovani che vengono invitati a collaborare come animatori. Raccomando a tutti i genitori di iscrivere i propri figli all’oratorio e a chi può di collaborare!

Oggi celebriamo la Solennità della Pentecoste in cui ricordiamo come subito dopo la Risurrezione e la sua Ascensione al cielo, Gesù ha donato lo Spirito Santo agli Apostoli e a Maria riuniti nel cenacolo in preghiera. Nel giorno di Pentecoste noi celebriamo il sorgere della Chiesa. Gli Apostoli, infatti, ricevuto lo Spirito di Gesù, iniziano la loro missione di annunciatori del Vangelo agli uomini di tutti i tempi. (At.2,1-13).

E’ bello per noi sapere che ancora oggi è lo Spirito che guida e sorregge la Chiesa. Lo Spirito agisce ed opera per mezzo dei vescovi, ma agisce ed opera in ogni credente. Apriamo il nostro cuore al dono dello Spirito Santo e lasciamo che sia Lui il protagonista della nostra vita!

Ecco perché la Festa della Pentecoste è anche la festa dello slancio missionario della Chiesa. Questo slancio deve essere di tutti i credenti. Si deve sempre alimentare in noi il desiderio che il nome di Gesù sia sempre più conosciuto e amato in tutto il mondo almeno in questi due modi:

primo con l’impegno da parte nostra ad essere un po’ testimoni nel nostro mondo, quello di casa nostra, degli ambienti che frequentiamo e nei quali viviamo, che proprio per la nostra presenza dovrebbero essere un po’ migliori.

Secondo con una sempre più attenta e generosa sensibilità verso i missionari che vanno in tutto il mondo ad annunciare la Parola di Gesù e diffondere il suo amore. Per noi cristiani la venuta della Spirito Santo ci ricorda che succede a noi come agli Apostoli. La venuta dello Spirito Santo sugli Apostoli è il risultato, la conclusione della lunga intimità che gli Apostoli hanno avuto con Gesù Cristo; perché si sono stretti attorno a Lui, hanno capito Gesù, ne hanno assimilato lo Spirito. Ricevere lo Spirito Santo significa precisamente “assimilarsi” lo Spirito di Gesù Cristo; e chi ha assimilato lo Spirito Santo, ha capito chi è l’uomo e come deve vivere, e allora si chiarisce anche la nostra situazione di cristiani.

L’Evangelista Luca ci ricorda dove porta lo Spirito: “fino ai confini della terra”. Oggi, allora, siamo chiamati a domandarci: noi viviamo sotto la legge vecchia, o sotto la legge nuova? Compiamo i nostri doveri religiosi per costrizione, per timore e per abitudine, o invece per intima convinzione e quasi per attrazione? Sentiamo Dio come Padre o come padrone? La certezza dell’amore di Dio, il coraggio che dà la sua Parola, la gioia che viene dall’esperienza della Spirito e dalla comunione con i fratelli, il tutto è riassunto e offerto a noi concretamente nel banchetto Eucaristico. Il segreto per sperimentare questa “nuova Pentecoste”? Si chiama desiderio! Chiediamolo: “Vieni, Spirito Santo, vieni, Padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori. Nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Vieni, Spirito Santo!”.

 Da ultimo vorrei richiamare un’attenzione tutta particolare alla Sagra della Comunità che stiamo vivendo. E’ la Festa in cui ringraziamo il Signore del “dono” della Comunità, ma è anche l’occasione per prendere coscienza e consapevolezza che la Comunità dipende dall’impegno e dalla generosità di ciascuno di noi. E’ su questa convinzione che deve nascere in noi il desiderio di vivere il nostro impegno e di mettere i nostri “talenti” a servizio della Comunità.

don Mauro

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