Avvisi e calendario di domenica 26 giugno 2016

buonevacanzeVI DOPO PENTECOSTE

Sono le ultime “comunicazioni fraterne” prima delle vacanze estive e della conclusione dell’anno sociale 2015-2016. Mi ero quasi abituato a questo ritmo settimanale e la sospensione estiva viene a dare un po’ di ossigeno alla fantasia di chi scrive. Mi piacerebbe conoscere più a fondo le ripercussioni, le risonanze, le utilità che tali scritti hanno nella vita delle famiglie e in quella spirituale dei nostri credenti.

Credo davvero che questo impegno settimanale abbia un suo senso, una sua efficacia: fa correre alcune idee ecclesiali e non, oltre il proprio orticello parrocchiale, ci fa rendere conto della complessità della nostra vita comunitaria con tutte le iniziative che vi avvengono, almeno quelle che io conosco.

Ci vorrebbe forse una maggior risonanza e confronto su quanto vado scrivendo, per la verità capita che qualche persona ringrazi o incoraggi nel continuare. E’ di questi giorni l’augurio di una famiglia che si esprimeva con queste parole: “durante questi mesi, puntualmente ogni settimana, tramite il foglietto degli avvisi, ci giunge gradito, ormai direi atteso, il suo pensiero settimanale; discreto, pacato e sempre molto efficace: piccoli spunti meditativi che ci guidano nel personale percorso che ognuno di noi è chiamato a compiere …”.Ma arrivati a questo punto mi pare bello fare gli auguri di buone e riposanti vacanze o ferie. Non sono un lusso di alcuni, ma il riposo è necessità per tutti.

Se i nostri rapporti fossero generati da un animo sereno e disteso perché riposato, meno affaticato o in tensione sicuramente ne guadagneremmo in santità e si eviterebbero tante incomprensioni famigliari e comunitari. La società moderna post-industriale sente le “sente le vacanze” come un momento indispensabile per tutti, lavoratori del braccio e della mente. Si tratta allora di viverle bene: non importa dove, a casa o altrove, quanto, ma ci sono criteri di discernimento importanti da ricordare.

Vorrei fossero un momento di recupero del silenzio contemplativo: fuori o lontani dagli assordanti rumori per riscoprire le risonanze che le cose o gli avvenimenti hanno su di noi. E questo non è facile: cercarlo è già volerlo! “Il grande bisogno dei nostri tempi, per quanto concerna la vita spirituale è di mettere la contemplazione per le strade”.

Vacanza è anche tempo di coltivare la nostra intelligenza: davanti al dilagare di una cultura accomodante su tutti i fronti, ma oltremodo critica nei confronti della fede, della religione, perché non sentire il bisogno di affrontare qualche tematica culturale o religiosa che abbiamo riposto in un cassetto in attesa di tempi migliori? E’ davvero umiliante constatare la povertà delle nostre argomentazioni e le scarse conoscenze religiose che ci impediscono di guardare oltre il portone di casa nostra. E quante e quali occasioni in posti anche invitanti per imparare a renderci conto delle ragioni della speranza che ci sono in noi!

In fine una cosa bella che si realizza in vacanza è la nascita di amicizie, la conoscenza di tante persone.

“L’inizio dell’amore per il fratello sta nell’imparare ad ascoltarlo:chi crede che il suo tempo sia troppo prezioso per essere perso nell’ascoltare il prossimo, non avrà mai tempo per Dio e per il fratello, ma sempre e solo per se stesso”. (Bonhoeffer)

A tutti l’augurio di vivere un periodo di riposo che ritempri il corpo e ancor di più lo spirito.

In tanto non posso fare a meno di dire un immenso “GRAZIE” alle suore a Stefano e a tutti i collaboratori: adolescenti, giovani e adulti per l’impegno e la generosità con cui stanno lavorando nei due oratoti della nostra Comunità pastorale per accogliere e adoperarsi nell’educare e nel far divertire in maniera sana un grande numero di ragazzi e favorire un grande numero di famiglie.

don Mauro

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