Avvisi e calendario di domenica 23 ottobre 2016

I DOPO LA DEDICAZIONE

Il mandato missionario

Carissimi parrocchiani,

il mese di ottobre, con la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale, offre l’occasione per rinnovare l’impegno di annunciare il Vangelo e dare alle attività pastorali un più ampio respiro missionario.

Tale annuale appuntamento ci invita a vivere intensamente i percorsi liturgici e catechetici, caritativi e culturali, mediante i quali Gesù Cristo ci convoca alla mensa della sua Parola e dell’Eucaristia, per gustare il dono della sua presenza, formarci alla sua scuola e vivere sempre più consapevolmente uniti a Lui, Maestro e Signore. Solo a partire da questo incontro con l’amore di Dio, che cambia l’esistenza, possiamo vivere in comunione con Lui e tra di noi, e offrire ai fratelli una testimonianza credibile, rendendo ragione della speranza che è in noi (cfr. 1 Pt. 3,15).

A poche settimane dalla canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, la veglia missionaria diocesana: “inviati nel nome della misericordia” prende spunto dalla vita esemplare e dagli scritti della grande santa. A fare da filo conduttore è lo stesso Giubileo della Misericordia che invita a guardare alla missione “ad gentes”, come ad una grande, immensa opera di misericordia sia spirituale che materiale.

La veglia tenutasi nel Duomo di Milano ieri sera si è articolata in cinque tappe sui temi della carità e della misericordia.

La prima: “chiamati alla vita” ci ha ricondotti alla rinascita battesimale (attraverso il gesto dell’aspersione), ed è stata l’occasione per ascoltare un inno scritto da Madre Teresa in cui si parla di vita come sogno, sfida, ricchezza, amore, mistero, avventura. Ognuno è stato invitato a rinnovare la fedeltà alla vocazione ricevuta.

La seconda: “chiamati alla conversionesi è aperta con l’invito della Santa:”Non abbiamo che il giorno d’oggi. Cominciamo!” E’ stato l’invito a “convertirci all’altro” e a confrontarci seriamente col tema della “dignità” nostra e altrui.

La terza dettata sempre dalle parole di Madre Teresa: ”Non possiamo parlare finchè non ascoltiamo”. E’ stata la tappe che ci ha invitati all’ascolto attraverso il racconto di 5 testimoni che hanno portato la loro esperienza di misericordia vissuta in missione in prima persona.

“Chiamati alla missione” è stato il titolo della quarta tappa. Dopo la lettura di un brano del Vangelo di Matteo, il Cardinal Scola ha proposto la sua riflessione che ha preceduto il momento toccante e coinvolgente del “Mandato”. I partenti per la terra di missione (preti, religiosi e laici), sono stati chiamati per nome ricevendo dalle mani dell’Arcivescovo il Crocifisso.

L’ultima tappa, “chiamati alla santità” è stata la “bussola” che ha dato il senso ai passaggi precedenti. E’ stato forte il messaggio che viene ancora una volta dalla suora in saio bianco bordato d’azzurro: “Assicuratevi di lasciar lavorare la grazia di Dio nelle vostre anime, accettando qualunque cosa che Egli vi mandi e dando a Lui tutto ciò che Egli voglia prendersi da noi. La vera santità consiste nel fare la sua volontà con un sorriso”. Al termine della Veglia a tutti i partecipanti è stato proposto il “digiuno” come segno di attenzione e di condivisione con le innumerevoli situazioni di disagio presenti nel mondo. Quanto raccolto dal corrispettivo della cena verrà inviato alle Pontificie Opere Missionarie. Una serata diversa, una occasione di comunione, una veglia dove tutti si sono lasciati “contagiare” dalla fede. E la fede contagia… se apriamo il cuore! …per tanti un’altra occasione perduta!

don Mauro

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