Avvisi e calendario di domenica 23 novembre 2014

sangiovanniII DOMENICA DI AVVENTO

Lo abbiamo iniziato, il nostro  Avvento, tempo dell’attesa  e della speranza:  è la tua venuta, o Cristo che vogliamo rivivere, preparandoci più profondamente nella fede e nell’amore. Chissà se siamo ancora capaci di aspettare veramente qualcosa dalla vita, qualcosa di significativo, di bello, di luminoso?

I cristiani sanno che il futuro sta dalla loro parte perché Gesù deve ancora manifestarsi in tutta la sua pienezza. E noi vedremo il tuo volto.

L’Avvento è il tempo in cui la Chiesa manifesta i suoi più grandi desideri; sa che ha bisogno di una salvezza, che va oltre le stanchezze quotidiane; sa che ha bisogno di luce perché possiamo uscire dalle nostre confusioni; sa che ha bisogno di silenzio e preghiera perché solo così riesce ad ascoltare la voce del Signore.

In queste settimane che ci preparano all’Avvento e al Natale, a proposito: – siamo partiti, o siamo ancora ai blocchi di partenza?- Ci viene chiesto di far nascere nel cuore i desideri più nobili dell’uomo, quelli che superano la pigrizia della mente e del corpo e ci avvicinano più coscientemente all’ascolto della Parola di Dio.

Ci avviciniamo al mistero di Dio, che in Gesù ci viene incontro e ci vuole bene.

Gesù ci accompagna nella vita e non ci abbandona mai. Il mistero di Dio si fa vicino e mostra la strada del nostro compimento. La benedizione del Signore possa entrare nelle nostre case e nelle nostre pene, ci dia consolazione e pentimento, fortezza e pace. Oggi esiste tanta solitudine accanto a noi. L’Avvento sarà il tempo di un’accoglienza sincera in cui tutto cerca di aprirsi, in cui tutto vuole dilatarsi nei nostri cuori troppo stretti, al fine di ricevere la grandezza infinita del Dio che vive in noi. In un nuovo rapporto con Dio, sta, innanzitutto, la nostra speranza.

Eccomi ad offrirvi piccole proposte personali o familiari perché questo periodo sia caratterizzato dalla “gioia”: Avvento è lieta attesa, il tempo è breve, passa presto e Gesù a Natale arriva.

  • Troviamo spazi di raccoglimento e silenzio, decidendo di anticipare di qualche momento la nostra levata.
  • Dare tempo al Parola di Dio che è la fonte della nostra saggezza e orientamento al nostro cammino.
  • Riportare l’Eucarestia al centro della nostra vita con la partecipazione alla messa feriale: così apprendiamo l’arte del “donare” la vita agli altri, come ha fatto Gesù.
  • Fissare un gesto forte in famiglia, di comune accordo, condiviso da genitori e figli, un gesto di autentica carità. Sia questo gesto la risposta più vera a un segno di amore perenne al Signore Gesù che viene.

Allora Natale sarà l’incontro del nostro vuoto, ricolmato dalla presenza di Gesù che infonde ancora speranza per un’umanità più unita e pacificata.

don Mauro

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