Avvisi e calendario di domenica 23 aprile 2017

II DI PASQUA o DELLA DIVINA MISERICORDIA (in Albis depositis)

DOMENICA 23 APRILE 2017

Che belle celebrazioni ha vissuto la nostra Comunità pastorale in questa settimana! E’ stata davvero una Settimana Santa sia per gli eventi ricordati e celebrati sia per la partecipazione devota e numerosa. Sia ringraziato davvero il Signore! Grazie anche, a tutti quanti, in diversi modi hanno contribuito alla sua riuscita!

Il tempo pasquale è proprio quel periodo prolungato e radioso che permette di diluire nella meditazione e nell’assimilazione personale i doni, le grazie, i misteri celebrati in questi giorni con quel ripetersi insistente dell’Alleluia. E’ un invito a riconoscere le grandi opere compiute da Dio, con cui a bocca aperta, nella meraviglia e nella lode ripetiamo con fede gioiosa e rinnovata: “Lode, lode a Dio”! Dobbiamo, anche noi, lasciarci amare da quell’amore “Sino alla fine”. Siamo stati con Lui nel cenacolo, abbiamo condiviso il cammino della croce lungo le vie della nostra Comunità Pastorale, siamo stati muti e oranti a far la veglia al sepolcro ed ora nello sfolgorio di luce lo contempliamo da risorto. Di Pasqua in Pasqua ci trasforma, meglio ci “ Trasfigura” in Lui per togliere le brutture del peccato, ciò che ci impedisce di essere fotografia bella e nitida, cioè immagine di Lui, “Il figlio primogenito”!

Se abbiamo partecipato ai riti della Settimana Santa siamo di certo avvantaggiati perché siamo andati direttamente alla fonte e ci siamo nutriti e abbeverati: “La sua carne ci nutre, il suo sangue ci lava”. Aver celebrato la Pasqua significa anche annunciare che Cristo è vivo ed è in mezzo al suo popolo; Lui è davvero il Signore della nostra vita, a Lui, dunque, tutto appartiene perché risorgendo ha dato nuova prospettiva di vita. “Cristo nostra Pasqua si è immolato Agnello di Dio, Egli ha tolto i peccati del mondo, morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha rinnovato la vita” (cfr. Prefazio). Da quella notte sgorga la scintilla dell’immortalità: siamo fatti per il sempre. Questa è la prospettiva entro la quale guardare e leggere la nostra quotidianità, “Ecco le cose vecchie sono passate, tutto si è fatto nuovo”! Questa è la novità cristiana frutto della Pasqua di Gesù e dei credenti: il grande liberatore in questi giorni è passato tra il suo popolo, liberandolo. Allora noi, dietro questo liberatore viviamo la Pasqua come Missione: “Andate a dirlo ai miei fratelli” e noi colto l’invito: “Annunciamo la tua morte o Signore e proclamiamo la tua resurrezione”.

Ma crediamo davvero che la Resurrezione di Gesù è la salvezza vera di cui gli uomini di tutti i tempi hanno bisogno? Dobbiamo assumerci il coraggio… Forse l’incoscienza dei credenti per dirlo a tutti che solo la Pasqua ha la forza interiore per dare una spinta coraggiosa a rinnovarci seriamente. Cristo non è il solito venditore di fumo; da più di 2017 anni è qui a dirmi, a dirti,Non temete, non abbiate paura… Il Crocefisso è Risorto!”.

La sua resurrezione proclama che l’uomo vince la morte, ma soprattutto che la croce è vera, è vera la vittoria sulla morte.

don Mauro

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