Avvisi e calendario di domenica 22 marzo 2015

lectiodivinaV di QUARESIMA

Stiamo vivendo la Quaresima! E’ il periodo nel quale rinnovare la “ scelta” di comunione nel mistero di morte e risurrezione, che trova nell’abbandono di fede al Padre e nel servizio di carità ai fratelli, le sue espressioni più autentiche.

E’ il periodo del “grande coraggio “, pronti a lottare con le armi del Vangelo! Queste armi spirituali indicatoci dal Vangelo sono: il nutrimento della parola di Dio e l’attività penitenziale che si esprimerà nel Sacramento della Riconciliazione e anche nelle opere di penitenza.

Vorrei fermare l’attenzione, in questo scritto, sulla prima delle armi spirituali indicatoci dal Vangelo: il nutrimento della parola di Dio, per fornire qualche semplice indicazione sulla “ Lectio Divina “.

La “ lettura divina” è una preziosa eredità che la tradizione benedettina ha saputo valorizzare, approfondire e tramandarci.

E’ una lettura fatta di ascolto, di ruminazione, di ripetizione riflessa della Parola stessa. E’ quando la Parola non viene letta soltanto superficialmente, ma viene ricevuta nel cuore, viene custodita, viene ripetuta, meditata; è una Parola che scende lentamente nel cuore e lo riempie.

E’ la lettura fatta attraverso la calma di chi si aspetta di ricevere un dono. E’ la lettura della Sacra Scrittura che ci apre il piano Divino di salvezza, lettura che ci permette in qualche maniera di toccare Dio, si sentire Gesù Cristo che ci parla, di mettere in pratica quella ricerca di Dio, “ ricerca vera” di Dio che è l’anima della ricerca di ogni uomo: ricercare Dio, cercare di conoscerlo, di toccarlo, di vederlo.

E’ la lettura che ci permette di leggere con il libro della Scrittura anche il libro stesso della nostra vita come opera di Dio.

La Bibbia è lo specchio della nostra vita: in essa si dice chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo, che significato hanno gli eventi della giornata, che significato hanno le sofferenze che attraversiamo, che significato ha tutto ciò che si agita oggi nell’uomo.

Coraggio, avventuriamoci in questo cammino!

Faremo due bellissime esperienze:

  • scopriremo nella nostra vita il mistero di Dio; diventeremo capaci di guardare in alto verso Dio e di ritornare verso i fratelli con carità, semplicità, amore, a sostegno di tutti coloro che hanno bisogno di essere accolti;
  • ci troveremo di fronte all’atteggiamento dello “ stupore” perché vedremo quanto grande sia l’uomo per il quale Dio ha fatto e continua ha fare tanto.

C’è un atteggiamento di fondo che sento di suggerire: la Parola di Dio va accolta con umiltà perché è parola di amore. Solo se viene riconosciuta e accolta come parola d’amore entra nel cuore e cambia la vita.

Bisogna lasciare che la Parola faccia il suo percorso: dalla mente al cuore e da questo alla vita quotidiana.

La “ lectio divina”, scriveva il Cardinal C. M. Martini, “ consiste nella lettura di una pagina biblica tesa a far sì che questa pagina diventi preghiera e trasformi la vita”. “ E’ necessario”, si legge nella Novo Millennio Ineunte, “che l’ascolto della Parola diventi un incontro vitale, nell’antica e sempre valida tradizione della lectio divina, che fa cogliere nel testo biblico la parola viva che interpella, orienta, plasma l’esistenza”.

Auguriamoci reciprocamente e fraternamente che leggendo la Parola ascoltiamo Dio che parla e, pregando, rispondiamogli con fiduciosa apertura del cuore.

don Mauro

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