Avvisi e Calendario di domenica 21 dicembre 2014

NativitaGiottoVI DOMENICA DI AVVENTO

Siamo quasi arrivati a Natale: Betlemme non è solo un luogo geografico, vicino a Gerusalemme, ma è pure la nostra Famiglia, perché lì vuol nascere Gesù! Betlemme è pure la nostra Comunità Parrocchiale:  perché lì è accolto Gesù! Betlemme è pure l’intimo del cuore di ogni credente che si fa di sé la mistica grotta dove Gesù trova accoglienza!

Ho paura di parlare: perché è fortunato Chi ad ogni Natale che viene si ferma a tacere, per contemplare!

Credo sia questo l’atteggiamento più giusto, quello insegnatoci da Maria che vicino al piccolo “  Bambino serbava tutte queste cose nel suo cuore”: si muovono gli angeli, giungono i pastori, arrivano da lontano i magi, ma perché?!? Perché “era giunta la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli” 

(Galati 4,4).

Il tempo è pieno perché arriva Lui: Gesù! Siamo alle prese col tempo, non quello cronologico, ma quello salvifico: ma cos’è questo tempo che viviamo se non un grande dono di Dio Padre capace di donarci ciò di cui ogni uomo ha più bisogno?

Nacimiento-giotto-scrovegni“ Vi annuncio una grande gioia, oggi per voi è nato il Salvatore”!

Quando mi accosto a questo evento, allargo le braccia quasi per abbracciare questo dono, senza perderne neppure una goccia, ma subito mi accorgo che è un mistero che mi supera, mi coinvolge, mi travolge.

Mi sforzo di moltiplicare i gesti, le parole, i simboli, ma Natale è … oltre!

Mi faccio aiutare da “ un’aquila”, uno che ha indagato il mistero, Giovanni l’evangelista, che all’inizio del suo prologo così contempla: il Verbo si fece carne e venne a mettere la sua tenda in mezzo a noi e noi vedemmo la sua gloria, gloria di Unigenito, pieno di grazia e di verità” (GV. 1,14)

Proviamo a ripetere, da soli, in silenzio, in questi giorni che ci separano al Santo Natale, più volte questa espressione e allora l’oggi di Dio diventa il mio oggi, e ti accorgi che il mistero è sempre nuovo, non invecchia mai per la comprensione di nessuna mente umana.

Oggi per noi è discesa la vera pace, oggi nel mondo intero il cielo si è fatto dolce come il miele, oggi è spuntato per noi il giorno della redenzione nuova, della riconciliazione antica, della felicità eterna”.

Se sei arrivato fin qui a leggermi con calma, trasporto, condivisione, allora ci può essere spazio in te, fuori di te, con te per ogni manifestazione, organizzazione: perché Tu sia messo in discussione e capire, accogliere e vivere così il Santo Natale.

E’ sicuramente il regalo più bello che Gesù vuol farti se sai allargare il cuore che è la vera “ grotta” di cui  Maria ha bisogno per deporre il “il Suo piccolo Gesù”.

Così vorrei vivere con la mia Comunità, i miei preti, le suore, i laici tutti, questo Natale sul quale imploriamo la gioia di Gesù. Nessuno dunque si senta forestiero, estraneo, escluso: per tutti c’è grazia, per ognuno c’è dono, perché Natale è Gesù con te!

Il Santo Natale, assieme agli auguri più vivi, porti a tutti pace, gioia e salute!

Don Mauro

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