Avvisi e calendario di domenica 19 aprile 2015

portasantaIII DI PASQUA

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

Anche se quello voluto da Papa Francesco è un Giubileo straordinario, in realtà nella chiesa i giubilei sono un’esperienza che si ripete con regolarità almeno ogni 25 anni.

Come ogni usanza cristiana questo evento ha una radice antica che, in questo caso risale all’ Antico Testamento e alla vita del popolo di Israele. Il libro del Levitico prescrive che dopo un periodo di 49 anni (sette volte sette) il 50° venga dichiarato santo e aperto dal suono dello “ yobel” un corno di capro da cui deriva il nome “ Giubileo”. Durante questo periodo i campi non dovevano essere coltivati ma lasciati riposare, gli schiavi tornavano liberi e i debiti venivano cancellati: era un anno dedicato al perdono e alla riconciliazione. Così è anche per la Chiesa, che vive questi Anni Santi come occasione per riscoprire l’amore di Dio, che è in grado di superare qualsiasi errore umano.

Non si sa bene quando cominciarono i giubilei cristiani, ma il primo documentato è quello del 1300, quando essi venivano celebrati ogni 100 anni. La frequenza scese poi a 33 anni e in seguito a 25 anni. Finora quelli ordinari sono stati 26. Ma il Papa, come nel caso di quello sulla misericordia, può decidere di indirne uno quando ritiene opportuno e di dedicarlo a un tema specifico: in questo caso si parla appunto di Giubileo straordinario. Di queste occasioni eccezionali fin ora ne sono state celebrate 86, quindi in totale i Giubilei sono stati 112 e il prossimo sarà il 113°.

Sabato scorso il Papa ha letto la bolla di indizione dell’Anno Santo dedicato alla Misericordia che comincerà l’ 8 Dicembre 2015. E’ stato questo il primo passo Giubileo o Anno Santo! Questo evento straordinario è stato annunciato da Papa Francesco lo scorso 13 Marzo e coinciderà con il 50° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II.

La scelta di mettere al centro della vita della Chiesa il tema della misericordia, coincide perfettamente con lo stile di questo Papa eletto due anni fa. Fin dall’inizio, questo argomento è stato presente in quasi tutti i suoi discorsi oltre che nei suoi gesti. A confermare questo stile ora arriva l’Anno Santo Straordinario che si aprirà 15 anni dopo l’ultimo Giubileo quello svoltosi nel 2000, che rientrava tra quelli “ ordinari”, cioè in calendario ogni 25 anni. Tornando indietro con gli anni, invece, gli ultimi due Giubilei straordinari si sono tenuti nel 1983 per volere di san Giovanni Paolo II in occasione dei 1950 anni dalla redenzione, cioè dalla morte e dalla risurrezione di Gesù, e nel 1933 con Pio XI a 1900 anni da quegli stessi eventi.

Misericordiae vultus” il volto della misericordia. Già dal titolo la Bolla di indizione del Giubileo straordinario fa intendere quale sarà il filo conduttore dell’Anno Santo annunciato da Papa Francesco e che si estenderà dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016. La misericordia, sottolinea in pratica il Pontefice non è una parola astratta, ma un volto da riconoscere, contemplare e servire. Il volto di Cristo Risorto, la cui luce si proietterà lungo i prossimi mesi. Quanto al contenuto, la Bolla, oltre a indicare i tempi (con le date di apertura e chiusura) e le modalità principali di svolgimento del Giubileo, costituisce il documento fondamentale per riconoscere lo spirito con cui viene indetto, le intenzioni e i frutti sperati dal Papa. Il testo annuncia anche il motto dell’Anno Santo – “ misericordiosi come il Padre” – e sottolinea che l’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia. La Chiesa stessa, dunque, è chiamata a essere segno credibile della misericordia stessa di Dio. Una peculiarità di questo Giubileo è il fatto che non sarà celebrato solo a Roma, ma in tutte le altre Diocesi del mondo.

La Porta Santa sarà aperta a San Pietro  l’8 dicembre di quest’anno e la domenica successiva in tutte le Chiese del mondo. Il Papa inoltre concede la possibilità di aprire la Porta Santa anche nei Santuari, dove tanti pellegrini si recano in preghiera. Di particolare importanza le indicazioni che Francesco dà a tutte le Chiese del Mondo di riprendere le opere di misericordia corporale e spirituale. E un’altra indicazione è offerta per la Quaresima con l’invio dei missionari della misericordia. Infine la Bolla contiene un invito alla conversione diretto anche agli autori di peccati gravi (corruzione e malavita organizzata) e sottolinea la dimensione dell’incontro con ebrei e mussulmani perché la misericordia è tema comune alle altre due religioni monoteiste.

don Mauro

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