Avvisi e calendario di domenica 16 ottobre 2016

DEDICAZIONE DEL DUOMO DI MILANO,

CHIESA MADRE DI TUTTI I FEDELI AMBROSIANI

Carissimi Genitori,

quest’oggi mi rivolgo direttamente a voi, in particolar modo a quelli che hanno in famiglia un ragazzo/a che oggi riceve il Sacramento della Cresima. La Chiesa celebra la solennità della “Pentecoste” come il giorno in cui, Gesù, lasciata la terra fa ritorno al Padre, donando ai suoi apostoli, amici e credenti la forza dello Spirito. Egli è una persona, come il Padre e come Gesù, ed è Dio come il Padre e come Gesù. Al riguardo, quante confusioni e incomprensioni! Anche al tempo di Gesù era così: lo Spirito Santo è questo sconosciuto amico, che sembra non sia necessario alla nostra vita! Se solo sapessimo di più, lo ameremmo anche di più! Voglio rivolgermi a voi cari Genitori, perché l’attenzione alla vostra presenza e ruolo non significa diminuzione della cura pastorale dei ragazzi, ma maggior coinvolgimento di papà e mamme nella Cresima dei loro figli, che sono ancora parte forte, preponderante del progetto umano e cristiano dei loro genitori. Coinvolgimento non è ricatto, semmai è la conseguenza dell’esplicita richiesta del cammino e della celebrazione della Cresima. E’ una scelta più loro che del figlio. Noi sacerdoti e catechisti/e abbiamo dunque il compito di aprire gli occhi a voi cari genitori, per ricordarvi la responsabilità che con il sacramento della Confermazione dei vostri ragazzi vi assumete davanti a Dio, alla vostra coscienza, davanti alla Chiesa. Forse voi, senza colpa non siete stati aiutati ad affrontare in modo vero, adeguato, personale il problema della loro fede; sarà dunque utile semplicemente con i vostri figli e per loro riprendere il cammino della pratica cristiana: la Santa Messa settimanale, la confessione mensile, la comunione. Attraverso questa strada verificheremo la vostra fede magari un po’ illanguidita perché non alimentata. E’ questo il primo e vero servizio, è questo il regalo più bello per i cresimandi di oggi e quelli del passato. Per poter educare alla fede, bisogna essere non solo credenti ma anche praticanti. Con il Sacramento della Confermazione non finisce tutto, siamo all’inizio di quel cammino di crescita e maturazione, che solo con la forza dello Spirito Santo i vostri ragazzi potranno percorrere sostenuti, sorretti e alimentati dalla vostra coerente testimonianza.

Ai cresimandi, ragazzi/e che entreranno così a far parte della Comunità cristiana in modo adulto e responsabile, il mio e nostro augurio di un cammino sempre più serio, profondo e convinto alla sequela di Cristo. A noi tutti il compito di essere a loro vicino con la preghiera e l’esempio augurandoci di trovare la risposta desiderata nell’impegno che questi ragazzi/e si sono assunti: continuare il loro cammino di crescita nell’ambito della Comunità, partecipando alle iniziative che verranno loro proposte.

Oggi, 70 preadolescenti di I media riceveranno lo Spirito Santo con i suoi doni, per essere discepoli – testimoni del Signore Gesù.

Discepoli: ricevono un messaggio che deve essere ancora sviluppato con una catechesi organica, che continua anche dopo la Cresima. Testimoni: praticano ciò che credono, vivendo secondo il Vangelo, la preghiera, la fraternità e la solidarietà, la giustizia e l’impegno a migliorare il mondo in cui Dio li ha posti a vivere. Tutto questo non è facile da praticare! Ma lo Spirito Santo dona costanza nella quotidianità, fortezza nelle prove, gioia nel donare, speranza nella vittoria finale. Gesù a 12 anni ha raggiunto la consapevolezza della sua chiamata e della sua missione. Auspico che anche i nostri dodicenni trovino in questa “presenza stabile di Dio nella loro vita” (e chi è lo Spirito Santo se non questo?) il senso genuino di ciò che sono e di ciò che faranno. Da questa presenza riceveranno slancio e audacia per la loro vita.

don Mauro

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