Avvisi e Calendario di domenica 11 dicembre 2016

V DOMENICA DI AVVENTO – “Il Precursore”

Da poco abbiamo celebrato la Solennità dell’Immacolata Concezione della B. Vergine Maria. E’ la creatura che spicca con una luce sua propria in questi giorni, preludio delle prossime sante festività natalizie. Maria Immacolata è presentata in una luce e prospettiva che noi non finiremo mai di meditare: bellezza soprannaturale, sublime, costituisce anche per noi un punto di invidiabile attrazione.

Quanta gente non nutre passione per Cristo, e tanto meno per la sua Chiesa, ma invece davanti alla Madonna non finisce di lodarla e invocarla. Spesso l’Immacolata Concezione di Maria è confusa con la sua verginità o peggio con la totale assenza in Lei della sessualità. Nulla di tutto questo! Quando così la si pensa non è più un essere umano, sembra allora un essere angelico e questo contraddice al dato rivelato: Maria è donna, pienamente, totalmente riuscita! L’esenzione dal peccato originale è un privilegio a Lei concesso, ma è sicuramente “un segno” del Padre per noi e per tutta l’umanità. Quello che a Lei è dato, non è per Lei finalizzato: Lei è l’inizio che ha in sé l’anticipo della fine; è la pedagogia del Verbo incarnato che coinvolgendo la Madonna, chiama a sé tutti i credenti.

Ma la festa dell’Immacolata ha pure un’attualizzazione che mi piace sottolineare: è la presa di coscienza del ruolo della donna all’interno della società e della comunità cristiana. E’ in atto una nuova cultura che permette di rivalutare in modo più vero, equilibrato, i meriti, la storia, le doti morali, spirituali, intellettivi del mondo femminile. C’è più presenza, c’è più incidenza, c’è più coscienza contro un atteggiamento maschilista che aveva ottusamente ostacolato il cammino di emancipazione.

Ed anche la discussione dentro la comunità cristiana si fa sempre più vivace a riguardo. E’ bello parlare non di rivendicazione ma di “servizi ministeriali” al femminile: lettrice, catechista, animatrice, educatrice, ministra straordinaria dell’Eucaristia; tanti malati seguiti e sostenuti lungo la malattia, alcuni fino al tramonto. Ma la immaginiamo la nostra Comunità Pastorale senza la donna? Sono convinto che ancora non tutto è stato fatto; altre strade probabilmente si apriranno, ma è fuori dubbio che la vera immagine di Dio oggi richiede la complementarietà dell’uomo e della donna nella loro unità sostanziale. Con la venuta di Maria l’uomo e la donna vivono con pari dignità alla presenza di Dio. Da tempo in questa solennità dell’Immacolata, secondo la tradizione si celebra la giornata di adesione dell’Azione Cattolica, un’associazione che vanta 150 anni di storia impegnata nella crescita spirituale di piccoli e grandi e nella responsabilità sociale e politica per il bene comune. E’ da poco terminata la giornata del “tesseramento” e credo sia davvero importante recuperare ancora le ragioni più vive e vere per aderire e appartenere. La necessità di rinnovare annualmente l’iscrizione ci offre l’occasione per riscoprire le ragioni di una scelta libera e responsabile: perché aderisci all’AC, ancora, per quest’anno? Cosa ti attendi? Cosa sei disposto a dare per questa Associazione? Suo specifico compito e finalità propria è aiutare dei laici a vivere pienamente la loro vocazione laicale dentro la Chiesa, con la Chiesa, per la Chiesa. Cioè gente che prende seriamente un amore anche sofferto per la Chiesa in genere e per la Comunità in particolare. Allora, sono parole di Silvia Landra, presidente diocesana dell’AC: aderire all’AC vuol dire “lasciarsi appassionarsi da una vita cristiana di laici che non rinunciano a pensare, capaci di interpretare una Chiesa in uscita che cammina spedita sulle strade del mondo”. Avanti, c’è posto; la corresponsabilità vi aspetta!

don Mauro

Avvisi e calendario20161211avvisiecalendario