Battesimo di GesùBATTESIMO DEL SIGNORE

La Festa del “Battesimo del Signore”, è di recente istituzione e veniva celebrata il 13 gennaio, ottavo giorno dopo l’Epifania.

Il Battesimo è uno dei “tre portenti”  epifanici del Cristo, insieme all’ Adorazione dei Magi e alle Nozze di Cana. Al suo centro sta la voce del Padre, che risuona quando Gesù esce dall’acqua del Giordano; si aprirono i cieli e vide lo Spirito si Dio discendere come una colomba sopra di lui. Tale voce testimonia: “Questi è il figlio mio, l’amato: in Lui ho posto il mio compiacimento” (Mt.3,17).

Nel Battesimo del Figlio di Dio viene annunciato, ciò che avviene nel Battesimo dei cristiani: Viene proclamata la loro identità di figli di Dio, che comporta il compiacimento del Padre nei loro confronti, a qualunque popolo e razza appartengono, e l’indicazione della loro missione nel mondo: “Ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri”. Compito arduo, ma gratificante, considerando che si è accompagnati da Dio stesso: quindi non si è mai soli.

La festa di oggi ci pone di fronte ad una domanda decisiva: che cosa scegliamo? Vogliamo scegliere la rivelazione di Gesù Cristo? Vogliamo comprendere, accogliere come vera ed importante questa rivelazione, per farne il fondamento della nostra vita e del nostro agire?

Il Vangelo del Battesimo di Gesù (Mt.3,13-17) ci pone di fronte a questa perentoria esigenza. Ci rivolge questa inequivocabile domanda: quale convinzione nutre e sostiene la tua vita personale? Non si tratta solo di provocazione, ma anche di una opportunità, un’occasione da cogliere e valorizzare. Ci viene offerta ancora una volta l’occasione di capire nuovamente il Cristo, di parlargli. Occasione di poter nuovamente affidarci a lui e pregarlo. La nostra fede non sarà solo u’opinione tra le tante altre, bensì la verità. La verità in cui noi viviamo. La verità che apre ampiamente la nostra vita al mondo dell’invisibile, dove Dio vive ed effonde su di noi forza e pace.

Il primo aspetto da considerare, in questa festa del Battesimo del Signore è dunque che cosa fa Dio, che fa Gesù, cosa dovremmo fare anche noi, visto che siamo stati battezzati.

Il Vangelo di oggi, vuole “solamente” darci una bellissima notizia. Anzi due: la prima è che il gesto che fa Gesù, di accettare di farsi battezzare, significa proprio che Dio è diventato precisamente come noi! Il Battesimo di Gesù significa in modo chiaro, bello, quasi entusiasmante che Dio è diventato uomo, si è incarnato. Guardate che non è una notizia da poco!

Quale altra religione afferma questo con tanta certezza e gioia? Tutte le religioni causano una distanza abissale tra Dio e l’uomo, per gli Ebrei era addirittura una bestemmia dire che Dio era come gli uomini; invece Gesù è venuto proprio per darci questa straordinaria notizia: Dio onnipotente, grande e immenso è diventato uno di noi!

La seconda notizia è che noi possiamo diventare come Lui. Che cosa desideriamo di più per noi, che essere come Dio? Il Battesimo ha questo potere, ci rende figli di Dio, ci fa entrare tra i familiari di Dio, ci rende divini. Dio diventa come noi perché noi diventiamo come Lui!

Carissimi, di ciascuno di noi Dio vuole poter dire come disse quel giorno di Gesù: “Questo è il mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”. Che cosa vorrà dire? Questo è il mio figlio preferito, io vivo in lui e ne sono felice!

Il Battesimo non ci rende degli eroi, ma ci aiuta a fare le cose più semplici e naturali, quelle che farebbe Gesù al nostro posto.

don Mauro

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