Avvisi e calendario di domenica 1 febbraio 2015

nonnobimbaIV DOPO L’EPIFANIA

Questa domenica è segnata dall’impegno della Giornata della Vita. Sono ormai 37 anni che la Comunità cristiana è sollecitata dai Vescovi alla riflessione sulla vita umana dal suo sorgere fino al suo tramonto.

Il messaggio di questa XXXVII Giornata per la Vita dal titolo: “ Solidali per la Vita” è sicuramente da conoscere, condividere e vivere. Il messaggio inizia con queste parole:” i bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita”.

Queste parole ricordate da Papa Francesco sollecitano un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura più adeguata della vita, dal concepimento al suo naturale termine. E’ l’invito a farci servitori di ciò che  “ è seminato nella debolezza “( 1 Cor. 15,43), dei piccoli e degli anziani, e di ogni uomo e ogni donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita. Il triste fenomeno dell’aborto è una delle cause che impedisce ogni anno a oltre centomila esseri umani di vedere la luce e di portare un prezioso contributo all’Italia. Non va inoltre, dimenticato che la stessa prassi della fecondazione artificiale, mentre persegue il diritto del figlio ad ogni costo, comporta nella sua metodica una notevole dispersione di ovuli fecondati, cioè di esseri umani, che non nasceranno mai.

Accogliendo l’invito dei nostri Pastori, oggi vogliamo raccoglierci in preghiera perché ciascuno di noi sappia farsi “solidale per la vita”, in particolare dei fratelli più piccoli e deboli, attraverso gesti semplici e quotidiani di cura e di attenzione. Chiediamo e preghiamo perché le nostre comunità cristiane siano luoghi di accoglienza e di educazione a sguardi e gesti che testimoniano la buona notizia del “ Vangelo della vita”. Sono quattro i verbi che ci impegnano nel cammino di riflessione: proclamare – denunciare – richiamare e incoraggiare.

  • Proclamare ad alta voce, senza complessi di inferiorità e senza paure di impopolarità, la bellezza della vita;
  • denunciare tutto quello che in Italia e nel mondo si chiama abuso, ingiustizia e ogni forma di violenza anche sotto le apparenze della legalità: anche se lo Stato tollera, Dio non vuole mai la morte di innocenti o anziani

(aborto e eutanasia!);

  • richiamare tutti coloro che in qualche modo hanno piccole o grandi e gravi responsabilità in ordine ai problemi della vita nel tepore di una casa o nel letto di una casa geriatrica;
  • incoraggiare nel volontariato e nelle istituzioni preposte ha sostenere e servire con generosità la vita umana.

La vita deve “ essere comunicata!” Ma in che modo?

  • Da parte dei Genitori che hanno ricevuto in forza del matrimonio la “ vocazione “ a trasmettere la vita con l’impegno educativo conseguente;
  • raccontando” in modo convincente la bellezza e la grandezza della vita al di là della funzionalità o della sua riuscita. Anche da noi quante belle testimonianze al riguardo, solo se avessimo un po’ di pazienza nell’ascoltare e nell’individuare alcune famiglie: quanto bene sommerso che talora non riesce ad emergere!
  • Presentando la vita umana sempre come valore assoluto nelle diverse manifestazioni culturali: purtroppo non è sempre così, c’è inquinamento radio – televisivo al riguardo che tende ad addormentare le coscienze. Vorrei tanto, che anche nella nostra Comunità si desse più spazio a questa tematica non solo nella Giornata della Vita, ma pure durante l’anno con qualche idonea iniziativa locale per dare voce e soprattutto cuore, a chi non riesce a farsi ascoltare e non può neanche lasciarsi amare.                 Don Mauro

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