Appunti dell’omelia tenuta da don Sandro, amico di don Elio Bestetti

rosarioCarissimi,

credo nessuno di noi poteva pensare di venire questa sera a recitare il Santo Rosario di suffragio per don Elio e poi partecipare alla Liturgia Eucaristica concelebrata da don Carlo con don Sandro, don Ambrogio e il diacono Andrea.

Ma il Signore ha chiamato don Elio alla Risurrezione eterna, proprio poco dopo Pasqua: la domenica del Buon Pastore, la giornata mondiale delle vocazioni, la festa della mamma, anche della la Mamma Celeste e domani, 13 maggio Madonna di Fatima, il funerale: quante coincidenze spirituali!!!!

Vi condivido i miei appunti dell’omelia tenuta da don Sandro, amico di don Elio, oltre che suo confratello.

Il primo pensiero va alla famiglia Bestetti:  famiglia di fede cristiana. Fu  educato alla scuola di allora, all’oratorio di via Agnelli con don Giovanni Caprotti e poi la famiglia si trasferì qui a Madonna in Campagna.
Ricordo il tempo con don Luigi Cassani:  e qui nasce la vocazione, provata, ma vera, autentica che lo porta a iniziare il cammino al sacerdozio.
Poi in Seminario. Lo ricordo comunicare col senso bello del sorriso e anche del senso critico.
Alla Parrocchia della Trinità è stato un collaboratore, un formatore di giovani per prepararli al sacerdozio.
Poi la responsabilità parrocchiale al Carmine a Milano.
E’ stato 1° Collaboratore all’Ufficio Catechistico per la scelta degli insegnanti di religione.
Si distingueva per il suo modo di comunicare, di sentirsi giovane tra i giovani.
Poi è stato Canonico della Basilica di Sant’Ambrogio.
Era sempre disponibile, attento, nella semplicità, ma nella ricchezza interiore di accostare le anime attraverso il colloquio della confessione, il dono della Parola e dell’Eucaristia.
Ma c’è stato alla fine un momento di silenzio che non aspettavamo, un momento di silenzio che è diventato preghiera, parola e comunicazione.
L’Eucaristia che stiamo celebrando per tutti coloro che l’hanno conosciuto e amato esprime questo.
Aveva un animo aperto a capire la realtà dell’oggi, ma proiettata sul futuro.
Il suo esempio che ci ha lasciato non può essere dimenticato.
L’amata Madonna, Sant’Ambrogio ti accolgano al cospetto di Dio nella gloria degli angeli e dei tuoi cari.

Al termine della concelebrazione don Ambrogio lo ha salutato così:

Sono contento di esser qui a celebrare “con” don Elio.
I nostri morti sono i nostri diversamente vivi, perché è vero!
E’ bello quando un prete muore, perché va a trovare quello per cui ha donato la vita.
Don Elio era innamorato del suo Sacerdozio!
Andare a celebrare la Celeste Eucaristia è il dono più bello per un Sacerdote, perché entra in Paradiso.

Don Elio dal Paradiso continuerà a volerci bene!

Rosangela